Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0145
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Militari. \Ζη

di Orazio (i)j il

Tanta mole viri turritis puppibus instant

di Virgilio (2); e come Floro dice di que-
ste istesse navi di Marcantonio, che pare-
vano altrettante città, nè si potean inuove-
re senza un gran gemito del mare, e gran
fatica del vento (3): che male non si con-
sarebbe a quel famoso vascello di dugento
cannoni nominato la Charente costrutto a
tempi di Luigi XII., o aYC Anna di cento
e quattordici grossi pezzi di artiglieria, che
io vidi già nel porto di Cronstat alle foci
della Neva nel baltico. Da quelle torri e
castella lanciavano gli antichi per via di
macchine, come si ha da Vegezio, sassi lan-
ciotti e più altre cose da offendere da loii·
tano: e lanciayano frecce similmente pre-
parate con olio incendiario, zolfo, ed altre

si

(1) Epod. I.

(2) AEneid. ìib. VIII.

(3) Turribus atcjue tabulatis allevatae ca~
stellorum et urbium specie, non sine gemitu
maris , et labore ventorum ferehantur.

Lib. IV. cap, 5.
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