Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0156
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O ? E R. E

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LETTERA XVI.

+ 04

Un po’troppo ardimentoso a voi pare çruei
detto, per cui si viene a mettere il cannoc-
chiale in paragon del cannone. Per tale ve
!o do anch’io: benchè chi prendesse a so-
stenerlo potrebbe dire, che in parecchie oc-
casioni puô un capitano giovarsi assai me-
glio del cannocchiale che del cannone. E
non importa egli assai piii il potere scoprir
dalla lontana l'ordine e la qualità del ne-
mico che ti viene ad assalire, che non puô
importare il tirarvi qualche colpo, la mag-
gior parte de'quali va in fallo? Ma di ciô
abbastanza. La verità si è, che i buoni no-
stri capitani fanno delle artiglierie quel con-
to medesimo^ che faceano gli antichi del-
le lor maechine. Nella guerra da campa-
gna le credono, piuttosto che altro, un sup-
plimento delia buona milizia : ed Irzio ne
dice, che non per altro convenne a Giuiio
Çesare aver in Afsrica un gran traino di
macchine, se non perchè trovayasi aver
- iyi
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