Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 151
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0159
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Militarï. l5l

te della sua gioria marittima, era solito di-
re , che oltre alle tre ore durare non do»
veva un combattimento navale, in cui gli
uomin.i volessero veramente farla da uomi-
ni: ed era costume in ogni occasione del
celebre du Troyn, che tanto onora S. Ma-
lô e la Franeia, di andare risolutamente
all’abbordo . Assai strana cosa è a vedere,
coxne sparlano del fuoco coloro, che no
parlano per pratica. Pochissimo egli vale
negli assalti ; anzi non è quivi possibile il
servirsene, come neppure in qualunque al-
îra fazione, dove si tratti di romper vera-
raexrte, e cli bucare il nemico. E se altri
cerca di raggiungerti e di sbrigarla ; egli
non ti giova per niente. I Coiidè e i Tu-
renna, ch' eran soiiti venire aile mani col
nernico, e prontamente assalendolo toglie-
re spazio, e non dar tempo alle loro armi
cla trarre, non faceano più caso del fuo-
co, che si sacesse Lucuilo del saettume dei
soldati di Tigrane, In si fatti termini ne
parla il cavaìier Folard (i). II maresciallo

di

(i) Traîtè de Vattaque , et de la defense
des places des anciens pajrt. II. art. i4· dan«

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