Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 160
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0168
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rie. E forse xl Segretario dovette esser mos-
so dall’esempio della cavalleria francese,
la quale alla giornata di Ravenna ruppe la
spagnuola col solo sostenerla (i)„ Ma ünaE
mente se per aver egli in qualche partico-
larità della guerra insegnato quello , che tro-
vasi contrario alle constietudini di oggigior-
no, altri volesse sentenziarlo, corae rgno-
rante della guerra ; guardisi di non por ma-
no a un'arrae, che taglia assai più che per
avventura non crede. E che sarà dello stes-
so Montecuccoli, che pur a consentimento
di tutti è maestro nella scttola di Marte
di color che sanno? Che diviene quel re-
gno, ch’ egli avea dato ne’ cavalli alla lan-
cia, e ne’pedoni alia picea? Quando ognu
no sa, che la picca è tra’pedoni un’arrne
già da gran tempo dismessa, e la si vide
per rultima voita negli eserciti russi con-
tro a’Tartari; ed oggidi la lancia è solamen-
te usata dagli Ulani, e da cos'i fatta solda-
tesca. Discordi di opinione nelîe cose mi-
litari, non che rivali nelle politiche, si tro»

va-

(i) Instructions sur le faict de le guerre
Üv. ï. chap. x3.
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