Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 167
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0175
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MilîtâAî. iG'f

nori, dove si voglia fare im fosso solo, so-
stiene^ che stia meglio dietro al primo mu-
ro, che dinanzi; con che egli viene a for-
mare una piazza con una certa specie , di-
rem cosi, di cammino coperto (i).

In varie cose sarà trovato difettivo uiî
îal modo di sortificare; e singolarinente nel
üancheggiar la cortina con torri, nel far le
difese troppo alte, e nel farle più alte ver-
so ia campagna che verso il corpo della piaz-
za. Ouanto al primo punto, se chiamar lo
vorremo uno errore, egli lo ha comune con
tuîti gl’ ingegneri de’ suoi tempi ; e perô
non occorre imputarlo a iui solo. Non era-
no per ancora andate giù di moda le torri:
ed è assai verisimile, che il primo esempio
del fiancheggiar ie cortine conbastioni, fat-
ti come presentemente si pratica, lo abbia
dato il S. Micheli, «juando fortifìcò dipoi
Verona sua patria, e di Candia ne fêce
una fortezza, che costô a’Turchi vent’anni
di assedio. II difetto, che hanno le mura trop-
po alte, lo avverü ii Segretario medesimo di-
cendo, che sono in tal caso troppo esposte
L 4 a’coi-

Ci) Lib. VII. arte della gucrra,
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