Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 168
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0176
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168 0 P E R £

a’colpi delì’artiglieria; ma pensô, che facen·
cloie basse fossero troppo facili a scalare (1).
Circa il terzo punto del fare le dxfese più
alte yerso la campagna che verso il corpo
deiia piazza, ch’è dirittainente contrario ail’
nso universaie, si potrebbe dire, ch’egii ha
in questa pratica uno autorevoiissi^no conl“
pagno, e questi è il conte di Sassonia. Con-
danna egli Fuso, che l’opere signoreggino
Funa sopra l’altra dalia piazza verso il ne-
mico; perchè in tal modo, vedendo anche
ii nemico le più inleriori, puô roymarle e
smontarne le batterie, prima ancora che Ισ-
ro si accosti; e vorrebbe p.er conseguente^
che i prosili delie piazze andassero al con-
trario che si costuma (2). Comunque sia
di questo, caso è, che nella fortibcazion©
del Segretario, non potendosi dal beì prin·
cipio dell'assedio far giocare le piû grosse
artiglierie, per esser coilocate sul muro in-
teriore deila piazza assai più basso dei pri-
îno, non è cosi facile lo impedire i lavo-
ri e gli approcci del nemieo.

Egli

(O Ibid.

C.2) Héveries ou memoires part. II. chap. z.
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