Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 176
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0184
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testa ae'uzza del Seeretario chi âon lo rîco-

O O

noscerà per autor classico , cosî ne’gli stu-
dj della politica, corae in quelii della guer-
ra? E già niente pregiudica alla di iui scien*
za militare, ne siamo oramai d’accordo, il
non aver egli raaneggiato la spada. Benchè
Vegezio non abbia mai guidato eserciti 5
pur meritô dal gran Montecuccoli d'esser
messo in ischiera e del pari co’più gran ca-
pitani dell’antichità. Niuno, egli dice, vor-
rebbe arrischiarsi di venire a giornata, non
avendo gente nè veterana nè disciplinata «
E chi saria cosi forsennato da farlo ? non
già Scipione nè Sempronio nè Vegezio (i)a
E il Neutono, benchè non passasse le not>
ti a speculare il cielo , benchè non fosse
per professione astronomo, non ka egli in-
seenato aeli astronomi il coine far meelio

O O O

i loro computi e le loro efemeridi ? Feli-
ce, ncn ha dubbio, l’Italia, se i principi
italiani nell’aureo secolo di Leone , meno
dati alie gentilezze e alle lettere, rivolti an-
che si fossero a studiar la milizia, e aves-
sero ordinati e discipiinati gli eserciti nel
niodo che divisava ii Segretario fiorentinOo,

RF

(I) Memorie iib. ïîï. cap. I.
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