Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 182
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0190
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0190
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
îS 2 DlSCORSI

per le cose della guerra voci e maniere
sue proprie , si puô afsermare con sicurez»
za . Che se le nostre bocche, e le nostre
scritture medesime sono anche per questo
capo infette, dirô cosi, di francesismi: ciô
deriva non dalla povertà della lingua, ma
dalla povera condizion nostra, la qual fa
si che pochissimi Italiani sappiano la lin-
gua italiana : e quel grandissimo nostro ca«
pitano del Montecuccoli, benchè si scorga
da più luoghi aver egli letto i buoni au-
îori, pur si vede, che possedeva anehe me-
glio l’arte della guerra, che le hnezze deh
là lingua : e un solo fu Giulio Cesare da
far fronte, per cosi dire , alla grandezza
delle cose, e alle minuzie delle parole.

Ma venendo a quelle particolari manie-
re, che mi proponete da trasportare in no-
stro idiorna ; être coirpè en deux par une
riviere , harceler une armee, faire des rna-
gazins, marcher à V ennend sans rompre les
rangs, faire des marches forcées, avoir des
bons cjuartiers ; voi direte esser tramezzato
da un fiume ; pizzicar V esercito, tenerlo tri-
lolato insestato ; far canova magazzino fon-
daco , o far munizione di vettovaglia ; ire

a tro-
loading ...