Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 196
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ì ô 6 Discorsï

quella, ch’ella mi propone_, signor Contei
se tra i battaglioni e gli squadroni della pri-
ma schiera si debbano iasciare intervalli s\
o no . Chi volesse ïn tal fatto rimetter-
si alla sperienza, niente farebbe. Ci sono
autorità ed esempj, che favoriscono cosi 1’
una opinione come l’altra. Quelli che ten-
gono per gi’ intervalli, allegar potrebbono
la pratica de’FrancesQ e non poche vitto»
rie da essi ottenute con tal ordine di com-
battere. Contrarïa è la pratica de’Prussia-
ni: e con ragione potria parere ad alcuni,
ch’essi acquistato avessero a Molwitz a Czas-
lau a Striga a Sor e a Kesseldorff il dirit-
to di decider Ia lite. Ma a questa autorità
εβ ne può contrapporreun’altra; e già i Prus-
siani non si potrebbono storcere al parago-
ne : ed è quella dei Romani_, che cogl’in-
tervalli nelle schiere conquistarono il mon-
do . Chi sarà giudice tra le ordinanze del
Campidoglio e di Posdammo? Ella vorreb-
be, signor Conte, che io fossi quel desso;
credenclo, che usando io co’soldati sia di-
venuto soldato, ed anche un Eliano a un
bisogno, standomi vicino a un novello Tra-
jüno,

ï

A me.
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