Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 198
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0206
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3 t)8 Discorsï

Ma perchè i Romani con un ordine con-
trario non furono perdenti; essi_, ch’ebhe-
ro tante volte a fare con eserciti agguerri-
ti e animosi, soliti combattere con le schie-
re piene? Perchè l’ordinanza preferirono
cogl’ intervalli ; essi, che ponevano nella mi-
lizia tanto studio, e fatto aveano in quest5
arte più esperienze di qualunque altro po-
polo del mondo? Facciamo, da che cosi le
è in grado, di cercarne il perchè.

Gli eserciti sogliono al di d’oggi ordinar-
si in due schiere, o vogliamo clir linee di
quattro, e per lo più di tre uomini di fon-
do ciascuna; tra Ie quali è per l’ordinario
uno spazio di cencinquanta pertiche, o sia
novecento piedi. Ed ella ben sa, che per
più ragioni si collocano le due linee delF
esercito in tanta distanza; per non essere
cosi façilmente accerchiate clal nemico, che
avrebbe per ciè da fare un gran giro, e
darebbe tempo a scoprire il suo disegno;
per avere spazio da potere far camminare
di fronte tra le due linee più di un batta-
glione, che convenisse mandare in sussidio
dall’una all'altra ala delFesercito; e perchè
in combattendo !a seconda linea sia fuori

del
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