Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 200
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0208
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in poca dîstanza dal campo; non temevaili)
di essere accerchiati dal nemico, il quale,
se lo avesse tentato, avrebbe avuto da te-
mer egli d’esser preso di costa da quel cor-
po di genti, che rimaneva sempre a guar-
dia del campo medesimo. Senza che vi pro?»
vedevano anche taivolta con lo scavare un
fosso a’hanchi deil’esercito, che tiravano si-
iio al campo.

Ora mettiamo a fronte di nna legione
una caterva di Germani, per atto di esem-
pio, ordinata senza intervalli; e ponghiamo,
che il nemico, secondo l’avviso del Puyse-
gur, penetri per li vani della prima schie-
ra dei Romani, con disegno di circonda-
re i manipoli che ia compongono da’ fian-
chi e da coda. Già non gli sarà cosi faci-
Ie il farlo, per aver essi più fondo de’no-
stri battaglioni. Ma posto che gli riesca,
Vegga un mal giuoco, che fanno a tal ne-
mico i manipoli della seconda schiera, che
sono a dirimpetto dei vani delia prima,
3NTon vi essendo che dugento piedi, e an-
che meno tra l’unk schiera e l’altra, e i
soldati romani essendo esercitati ai corso ;
gli sono subito addosso questi secondi na-
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