Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 204
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0212
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£anta dottrina, Si puô dire, ch’egli Iia ve~
ramente penetrato 1 ar te îuilitare dêgli an-
îïchi, armato di buona critica, e della scien-
za del Greco; armi che nori ayea gran sat-
io alla xnano il Folard. Non ha poi potu-
£o se non toccarmi il cuore ii vedere da
im cosi valentuomo confermata quella mia
opinione, che Scipione non combattesse al-
îrimenti a Zama ordinato in colonne. Ed
io godo e trionfo di potere aggiungere il
voto di lui a quello del Keith, col quale
io parecchj anni sono comunicai da prima
i miei pensieri sopra quella ordinanza, e
che io sperava rivedere anche un giorno
cinto di nuovi aliori. Diis aliter visum : la
battaglia di Hosfkirken ce lo ha rapito; ed
egli ora se ne sta ragionando dello ingres-
so in Boemia, della giornata di Piosbac e
di Lissa col Malbouroutrh e coi Turenna.

O

Aveva anch'egli studiato la guerra con is-
pirito inglese; e Fapprovazion sua ini fece
già ardito ad uscire in campo contro ai Fo-
lard, e combattere la sua colonna di Za-
rua. Chi mi darà ora animo a ragionare so-
pra il sistema della colonna medesima, co-
me ella vorrebbe, signor Gonte? considera-

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