Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 209
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0217
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MiLITARÏ, 20Jj

tìca si rimettono in assetto; in quella gui»
sa che con assai ininoré opera a racconciar
si yiene una macchina composta di più pez-
zì, quando è guasta, che s’elia fosse tutta
di Uss pezzo.

Conchiudeva per tanto il Sassonia? cha
l’amico suo Folard si avea avuto il tortos
di creder ia colonna la più perfetta ordi-
nanza in qualunque caso, e la vittoriosa di
tutte. Ma non già si ebbe il torto, rispo*
se iiRe^ quando egli fece del conte di Sas-
sonia quei bel pronostico, e· quando nel di«
fensore di Crachnitk vide il conquistatOÎ1
<deìle Fiandre. Ma che fo io?

, . . . desìne pervicax
Sermones referre deorum, ec
Magna modis cenuare parvis *
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