Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 215
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0223
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0223
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
MlLÏTARÏ. 215

pavano i clue terzi di quelia distanza. Dou-
de conchiude il Palladio , che le tre schie-
re deli’esercito romano tenessero di fondo·
seicento sessanta sei piedi. E lo stesso ac~
cenna il maresciallo di Puysegur nella sua
arte della guerra , deducendolo da quel luo-
go medesimo . Esso non puô esser vera-
mente più il caso per decidere la quistio-
ne ; se non che parmi, che , stando pure
all’autorità di quel luogo , sia da farsi ai-
quanto minore io spazio tenuto dalle tre
battaglie o schiere dell’esercito . Quando
Cesare dice, che gii eserciti pigliavano î
due terzi di quelio spazio , ciô vuolsi in-
îendere a un dipresso , avendolo egli giu-
dicato a oechio , non misuratolo certamen-
te con la pertica alla mano . Ma se cosi
è s mi dirà ella , per che ragione far quel-
lo spazio minore dei secento e s'essanta
sei piedi, e non maggiore piuttosto ? Per
la ragione , risponderei io , che non è da
supporre , che la terza schiera fosse posta
cosi rasente la riva dei fosso che circonda-
va il campo ; anzi è da credere ne fosse
lontana d’un buon centinajo aîmeno di pie-
di. E non ci volea egli un tale spazio per

o 4 ri-
loading ...