Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 219
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0227
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M i r i T A r ï, ,2.19

no , che siasi veduto per ancora, Ho tro-
vato nel suo libro stiìe fermo e animoso ÿ
benchè scriîto in lingua non sua; grandez-
za di disegni, convenienza di mezzî, sugo-
sissime relazioni dei fatti più importanti,
e discussioni ünissime sopra dl essi ; e h©
potuto ancîie quivi chiaramente conoscere,
quanto l’occhiale della meditazione e dello
studio abbia virtù di slungar le viste della
pura pratica. E tutto questo non è, che ua
prolegomeno della sua analisi, della grand’
opera sopra di Giulio Gesare . Non posso
dirle , con quanta impazienza io i’aspetti ^
e se mi par xniîl’anni, che io îa possa leg-
gere a mio talento, e considerare. Mi sa~
peva pur strano , che în un secolo, come
si è il nostro, ci dovesse mancare una taF
opera: e che quello che ha fatto îl Puyse-
gur sulla impresa di Durazzo, e sulla espe-
dizione in Ispagna ; che quello che ha fat~
to il Guischardt suîla campagna in Affrica
e sulPassedio di Marsielia, alcun srande in-

Ό 7 o

gegno non lo dovesse fare sopra tutte le
guerre di quel gran capitano . Mi ricorda
avermi raccontato il Marescialïo Keith, che
domandato al Foîard, per che ragione queF

la
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