Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 221
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0229
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M I L I T A R I.

Cumque superba foret Babylon spolianda
trophœis

Ausoniis, umbraque erraret Crassus inulta.
Ma come avrehbe fatto Giulio Cesare per
venire a capo di una nazione beilicosissi-
ma } che disfece im suo collega con l’eser-
cito, e diede poi tanto che fare al suo co-
gnato Marcantonio ? La esatta descrizione,
che fa di quei popoli Ovidio in quanto al
militare}

Gens fuit et carnpis et equis et tuta sa^
gittis,

Et circumfusis invia fluminibus,

puô servire cli colpo d’occhio , diciam co-
si a vedere le difücoltà tutte , che avea
in sè una tal guerra . Quella descrizione
consuona a maraviglia con le condizioni dei
Tartari di oggigiorno, che appunto discen-
dono dai Parti, e co’quali ebbero novella-
mente a fare il Munich e ii Lascy : ed è
da credere , che non molto dissimile del
modo , che tennero que’due capitani con-
tro a’ Tartari, sarebbe stato il modo tenu-
îo da Cesare contro a’Parti. Ella sa, che
quella guerra fu di una nuova stampa fuo-
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