Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 225
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0233
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Μ ϊ 1 î t A R ï, 22,5

volarono al Lascy ed al Munich le mede-
sime virtù risorte nei Russi, Preso in suL
le frontiere del paese nemico un buon cam-
po, e trincieratolo, come egli ben fare sa-
peva , avrebbe spinto di là quasi una cate-
na di fortini, onde intrattenere aperta e
libera la comunicazione tra il suo paese e
il nemico . Gosi appunto si pratica dagli
Europei nell’America ; cosi fece Agricola ,
«juando marciô al conquisto della Scozia; e
eosì adoperô il Munich tirando dalla Ucra-
iria, e ii Lascy da Azoff verso la Crimea.
Una volta che si sosse impadronito o della
capitale, o di qualche altra grossa città del
nemico, era quasi che consumata la impre-
sa contro ai Parti; ii che non potè riusci-
re della Crimea a’due capitani russi, per
non aver potuto insignorirsi cli Cafsa, chia-
ve del rnar nero e della penisola: e sareb-
besi allora cantato con assai più di ragio-
ne, che non si fece ne’tempi appresso:
Qiiid tibî Jiunc solitce jjiitti post tej'ga sagittce,
Quid loca, quid rapidi profuit usus equi?
Parthe, refers aquilas , victos quoque por-
rigis arcus ;

Pignora jam nostri nulla pudoris habes,
To: Y. p Non
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