Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 226
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0234
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0234
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Dxscorsï

Νοη so se avrò dato nel segno|

In ne.ssuri'ahra cosa V uom pià erra ,
Piglia pià granchi, e fa pià gran marrcni
Certo, che nelle cose della guerra.

Mi assicura perô in certo modo di non
aver dato troppo lungi dal segno quella spe-
rienza, di cui ella parla nel suo libro, che
è confermata dagli avvenimenti di più se-
coli ; e queîl’arte di ridurre in massîme la
costanza che si osserva nei fatti, i quali
sendo stati governati d’uno stesso modo ÿ
hanno tutti sortito uno stesso Jine. Ma ben
questo ini sembra che si possa risolutamen-
te afsermare : che finita la impresa dei Par-
ti, non avrebbe Giulio Gesare quello ope-
rato giammai, che sogna Plutarco . Sotto-
messa la Parzia, in vece di farlo tornare
di Babilonia a Roina col bel trofeo di si-
gnis receptis, lo fa voltare nell’Ircania, ©
dipoi in sulla sinistra, per conquistare quan»
to giace di paese tra l’Eusino e il Caspio;
e non contento di fario dar di cozzo nel-
ie montagne del Daghestan e dei Lasghi ,
dove diede in iscoglio la virtù di Ί amer-
lano e poi di Nadir ? e neli’altra orridez-

za
loading ...