Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 228
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0236
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028 Discorsï

traverso tanta parte dell’Asia, prima vers©
îl norte poi verso occidente, suggeri a Plu·*
tarco , che cercava in ogni cosa i paralle-
li, Pidea della espedizione di Giulio Cesa-
re ; ma quello che fu necessità nell’unOj
sarebbe stato elezione nell’altro ; e ciô che
su virtù nel Greco, non altro stato sareR
be nel Romano che temerità.

La verità si è , che ognuno si puô esse-
re accorto, quanto nelle cose dei Ronaani
sia poco esatto Plutarco. Poco assai, per
non dir niente , ne sapeva la lingua . Lo
confessa egli medesimo nella vita di Demo*
stene , dove protesta di non volere entra-
re, colpa una tale ignoranza, nel paralîe-

10 della eloquenza di Deinostene e di CL
cerone. Yenuto in Roma nella sua più fre-
sca età per trattar di negozj , e tenutevi
lezioni di filosofia in greco, non avea avu-
to il tempo di apprendere il latino. Yi si
applicô in Cheronea nella sua età più avan-
zata ; e la cognizione , dic’egli, che avea
delle cose gli agevolô a inîender la signi-
ücazione dei termini ; metodo che non è

11 migliore del mondo , come avverte lo
êtesso suo interprete Dacier, per appren-

dere
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