Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 237
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Militarï. 207

le, e ne prese possesso a noâe del re.
Fatte le quali cose, gli ofsri il sno eserci-
to e sè medesimo .

Era a quel tempo Tamasso, il solo fi-
giiuolo di Hussein campato dalla crudeltà
degli Aguani, ridotto al più. basso stato.
în vano avea implorato gli ajuti dei Russî
e dei Turchi, clTerano stati sordi alla sua
miseria: nel partito degli Aguani non avea
che corrispondenze sospette ; dal Mogol,
lontano e nell’ ozio marcito, promesse in
aria : e poco prima era stato messo quasi
sotto guardia da Fathey Aly Kan, con cui,
prcmettendogli dipoi mari e mondi, avea
satto un vergognoso accordo, e da non fi-
darsene; tantochè si era ridotto a Farabad
vicino al Gaspio, pronto a imbarcarsi in
caso di più soprastanti pericoli, e rifuggir-
si tra gli Usbechi, o îra i Calmucchi.

In questo stato di cose si presentô a Ta-
masso Koulicano l’anno 172,8. alla testa di
ben dieci mila uomini. Se egli otteness©
dal Re grazia e perdono delle passate co-
se, noo è da domandare: troppo grandi era-
no quelle, che si prometteva il re in av-
yemre da un uomo maestro nell’arte della

guer-
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