Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 238
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0246
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd5/0246
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
s58 DiscoPiSr

guerra, l’occhio de’suoi soldati, per la Per«
sia già nome vantato e chiaro, e che, qua-
si noyello Catilina, avea, egualmente ch©
de’più brutti vizj, dato ésempj splendidis-
simi delìe più ake e difficili virtù.

Con grandissimi atti di riverenza parlò
Koulicano aTamasso, introdotto alla di lui
presenza; e con la debita sommissione di
nn cortigiano al suo re. Dipoì, ripreso il
volto di soidato, levò la testa, lo confortò
in brevi ma forti parole, a séguire la ma·
gnanima sua impresa; promise, giurò sul
proprio capo di vendicarlo degliAguani, e
rimetterlo nella sedia de’suoi maggiori. Gli
venne mostrando ìl peco fondamento, che
era da farsi sopra gli ajuti di nazioni este-
re, che a null'altro miravuno, che a spo-
gliailo ìnteramente dei suo ; la soinma del-
le cose esser riposta nella propria loro vir-
iù, nel buon maneggio della guerra, e nek
la celerità ; non essere cos’ì deboli le pro-
prie ioro forze, se vi si mantengono gli or-
dini della buona milizia; diveniré grosso un
pmciolo esercito, se ben capitanato. In ul*
timo a coloro, che opponevano nel consi-
glio le grandi forze de'nemici, e avevana

F'
loading ...