Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 239
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0247
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Militari.

pigliato campo addosso a Tamasso, rappre-
sentô gli Aguani imbrattati nel proprio san-
gue, non uniti tra loro; dal Kandahar es-
ser gran tempo, che non yenivano più aju-
ti ad Asraffo ; mostrô i Persiani sottomessi >
non vinti; fremere, non essere morto ne?
loro cnori Pantico valore ; puzzare a tutti
questo barbaro domiüio ; non aspettar per
accorrere, che di veder rizzata una bandie-
ra. Chi non vorrà seguire più tosto Tamas-
so di Persiani e di libertà, che Asrasfo di
fuorusciti e di servitù capitano? niun’arme
più giuste, più sante esser di queste,’ non
mancare nè il profeta, nè Dio agli uomi-
ni, dove e’non manchino a sè medesimi;
ogni cosa essere de’virtuosi.

Mosso da tali spronate Tamasso, dallâ
fama delle cose fatte, e più dalie genti di
Koulicano, che spiegate in bell’ordine fa-
cevano mostra di sè; gli confeii il visiria-
to, gli pose il proprio nome di Tamas, ch’
è il maggior onore, a che possa un re di
Persia esaltare un suddito; gli diede facol-
tà di levar genti e denaro in proprio suo
nome; e surto in isperanze grandissime mi-
se îl capo in grembo a Tamas Koulicano .·

Non
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