Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 240
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0248
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%4Ù Discorsï

Non si tosto corse il grido per la Persiàj
essersi Koulicano a Tamasso unito^ che si
riscaldarono i partigiani regj abbattuti da
prima, ebbero ardire di convenire insieme?
di ragionare della propria salvezza; e creb-
bero più che mai in Asrasfo i pensieri. Fat-
îosi befse sino allora di Tamasso abbando-
nato da tutti, che non degenerando dal p&-
dre ora intisichiva sulFalcorano, ora dan-
dola per mezzo a più sordidi piaceri nuo-
îava nella crapula e nel vino; e sguardato
sino allora Koulicano come un grosso capo
di ladri di caravane e niente più; trascura*
to avea quello che avveniva nelie parti orien-
tali dello imperio, mentre egli era alie ma-
ni, o in pratiche di pace co’Turchi nelie
parti occidentali.

Yisto la cosa farsi più seria che stimato
non avea, prima di fare il leone credettô
dover fare la volpe. Mandô a Tamasso nun-
zj di pace, paroie di accordo; potersi tra
lo convenire, essere abbastanza grande la
Persia per dar ricetto ad amendue. Non
riuscendo latrama, chiamô a sè tutte le gen>-
ti, che avea di verso la Turcbia, colla qua-
le ayea fermato novelkmente la pace ; e ns

fece
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