Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 253
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0261
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MiLiTAnr. a55

dentro e fuori; uscire d.i nuovo in campa-
gna molto meno ; doversi, quanto più to*
sto e secretamente poteasi, afserrare il Kan-
dahar, mantenere intera, se non la fortu-
na, la dignità, e prender poi consiglio da-
gli avvenimenti e dal tempo .

Come fu deliberato di fare cosx fu fat-
to: e il giorno dipoi tramonîato il sole fe-
ce Asrasfo uscir sue genti d’Ispahano per
più porte alla spicciolata; e raccozzatesi in-
sieme in qualche distanza dalla città, se ne
fuggi con dieci mila uomini, le donne e
i tesori in mezzo, spoglie della Pex^sia, co-
perto dalPombra della notte.

Due giorni dopo il comparir daila lungi
l’avanguardo dell’esercito regio, e l’uscir-
gli la città incontro fu una cosa . Le nio·
schee aperte , le strade coperte di ricchis-
simi tappeti e di fiori, fumar l’incenso ,
lagrime di allegrezza si vedeano per tutto.

II di 10 novembre del 1729 , dopo che
la Persia avea pianto durante sette anni con-
tinui sotto il duro giogo degli Aguani, en-
irô Tamasso in Ispahano con Kouiicano
allato tra le acclamazioni di tutto il popo-
lo . Avea Tamasso la pompa del trionfo j

Γ ono-
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