Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 267
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0275
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M ILITAÏ5.I, 267

geva un colle imboscato, e di zolle di ter»
ra e di burroni impedito. Fra cpielle bosca-
glie e dietro a quelle zolle fece Koulicano
lavorare con grancle sollecitudine e secre-
tezza ad alcune batterie di cannoni, talchè
si rimanessero dei tutto coperte. Se avesse
potuto tirare 1 à entro Osmano, lo aveva nel-
la ragna, e di lui era fatto : e in ogni even-
to di avversa fortuna, presi i passi de’mon-
ti, tra quelli era sicuro di non potere es-
sere egli da’ Turchi inseguito.

Intanto alcuni soldati, soliti starsene ap-
presso la sua persona, e della setta turche-
sca, onde appresso a’Turchi si acquistasse*
ro maggior fede, gli fece a bella posta di-
sertare, Comandô loro, che rifuggitisi nel
campo nemico rappresentassero le cose sue
decadute di moîto dal primiero stato di ro-
bustezza e prosperità: non essere più nello
esercito persiano quel sxore di genti, che
vi era la superior primavera ; non altro che
gioventù collettizia, ragazzume avvezzo per
niente alla militar fatica, a ogni marcia an-
che ordinaria; alle piogge dell’autunno but-
tarsi per terra stracchi e sfiniti; di infer-
•Tni e d’inabili al servigio essere pieno ogni

cosa,
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