Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 268
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0276
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cosa. Lo stesso confermavano al Serascîiie^
re delle false spie, che teneva a grandissi-
mo prezzo, Nè poteva il Seraschiere non
dare intera fede a taii rapporti, troppo averi-
do essi del probabile, troppo avendo faccia
cli verità la menzognai D’altra parte snlle
spie, che Topal Osmano intratteneva nel
campo nemico, non poteva far fondamen-
îo, per essere i Turchi ed i Persiani di
differente religione; non vi potè esser con-
fìdenza tra loro, mistione di cuore, nia fred>
dezze sospetti rancori.

Accortosi Koulicano a un nuovo ardire $
che traluceva tra’Turchij e ne’portameuti
loro, che riuscito era lo artifìzio ; avvisò es-
ser venuto il tempo di metter termine al-
la campagna. Dopo avere per alcuni gior-
ni scaramucciato con varia fortuna contro
a Topal Osmano, e il più delle volte col-
la peggio, mosse con tutte ie genti il di
ventuno d’ottobre; e mostrô volerlo assali-
re nel suo campo. Non ve lo aspettô altri-
jnenti Osmano ; ma tosto uscitone, e pro-
îetta un’ ala dell’ esercito con una piccola
boscaglia che la pianura da sinistra vestiva,
se gli fece brayamente incontro. Avea Kou-

li-
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