Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 272
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0280
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I S C O R S ΐ

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de i migliori ordini, che in tanto disordh
ne dare si potevano ; ma tutto in yanot
sinchè vinto da disperazione si gittô dentro
ad un grosso de’ nexnici, e quivi con beila
fìne eoronô la gloriosa sua vita.

La strage intanto dei Turchi era incre^
dibiie. Usciti dal bosco i cavalli persiani
nella valle_, e sbaragliati del tutto gli spa-
hi, si misero alle spalle de’giannizzeri, chs
malmenati da fronte e da coda vennero qua-
si che totalmente disfatti. S’impadroni Koi>
licano verso sera del campo di Osmano da
tutti ahbandonato, e nella tenda di lui si
alloggiô.

La notte diede sosta alla caccia e al ma-
cello. Sull’aprirsi del giorno furono da va-
rie bande diTartari insèeuiti a-n-cora i fuff-

u o

gitivi, la maggior parüe de'quali si arresô
alla mercè del vincitore. Koulicano fecs
cercare tra’morti, che coprivano d’ogni in-
torno la pianura, il cadavere di Topal Os-
mano; e con onorata comitiva ad Achmed
Bascià lo mandô, perehè secondo la dign>
tà gli desse sepoltura. Nè forse gli dispia*-
cque di avere tanta occasione di mandare
ad Achmed nunzj della sua vittoria.

Da
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