Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 273
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0281
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M i î, I i i R s.

Da quaranta carra di artiglieria. la più
parte cli quel grosso calibro che usano i
Turchi, gli caddero in mano; non so quan-
te code di cayallo, la cassa militare, spo-
glie senza numero.

Convocô Tesercito, e dotato di una ter-
ribile voce come egli era, quasi che la mag-
gior parte ne potè udire lo elogio che ne
fece, i ringraziamenti che gli rendè. Ogni
soldato ebbe per lo meno a testa di sulta-
nini un pajo, e le spoglie secondo i meri-
ti divise.

A Ispahano e a Pietroburgo spedi subito
messi della vittoria. Dalla Czara ne ricevet-
te felicitazioni amplissime, occupata allora
nella guerra di Polonia per la morte di Au-
gusto di Sassonia.

Un ricchissimo bastone di comando, etî
una sciabla pur gli mandô Carlo sesto im-
perador de’Romani alleato della Czara, il
quale si era impacciato in quella medesima
guerra, e avea suile braccia in Lombardia
e sul Reno una parte d’Italia Francia Spa-
gna, e vuota di genti PUngheria. Koulica-
no mandô in dono il proprio pugnale ad
Eugenio diSavoja, aggiungendo, non vi e&-
To: V. S

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