Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 279
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0287
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Milïtari. 279

Boscj nei loro genere , non è egli degno
della presenza degli dei ? Yi assisteva in
fatti im Levendal, venuto a Posdammo co-
me a rendere omaggio al seggio primo del»
la milizia.

 un altro sîmile spettacolo assistette il
conte di Sassonia, non è ancor molto tem-
po passato . Gli volle dare un saggio il re
della virtù della sua cavalleria, di cui si
può dire egli il fondatore . Maneggiô di-
nanzi al Sassonia lo squadrone delle guar-
die, ora raccolto in sè stesso, e fermo co-
zae un rnuro, ora volteggianclo nella pianu-
ra, e disperso come un nuvolo . Quando
attacca serrato, uno crede sentire il

Quadrupedante putrem sonitu quatit un-
guïa carnpum

di Virgîlio , ii ·χ&ών σμίρ^αλΐθΐ κονάβιζί di O»
mero : ma il bello è, che nella furia delF
attacco a gran galoppo una testa di cavallo
non avanza l’altra testa, la linea è cosi di-
ritta , che non ci troverebbe che dire lo
stesso Euciide.

Domandô un tratto il re al maresciallo
Keith, che prima di militare per la Russia

S 4

era
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