Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 286
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0294
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s86 Discgrsi

FarriYo di Carlo , che fu iu corte . Avven»
ne, che camminando per le stanze del pa«
iagio, il re di Svezia passô il prirno a una
porta; il ministro colse il tempo e fe’cen-
iio al padrone, se arrestar si dovesse il no*
vello ospite suo . Gli fu fatto segno che
no. La visita non riusci che a cirimonie
e a inutilità. Fu da Augusto ricondotto Car-
io sino alla porta del palagio ; ed egli ri-
montato a cavallo ebbe in un baleno rag-
giunto a spron battuto Fesercito. II quale f
saputo che il re era entrato in Dresda, nè
vedendolo uscire, e ogni quarto d’ora pa-
rendogli un anno, incominciava a fare cat*
tivo sangue, e mulinava cose grandi, nuF
la meno di porre i'assedio a Dresda per
riavere il suo re.

Le sue mire, quando egli era a’quartie»
ri in Sassonia, erano rivolte a marciare nel
cuor delFimperio; e con le vittoriose sue
armi intendeva dar legge alFEuropa, che
parteggiava allora tutta per la successione
di Spagna. Molte cose si dicono, perchè
egli prendesse il partito ch’ei prese dipoi?
di lasciare l’imperio dalhun de’lati, e di
Yolgersi alla Russia^ Quello^ ehe secondo

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