Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 289
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0297
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M I L I T A K ï.

z-ato di yalenti capitani, che militato avea'
BO durante il regno di Carîo XI. suo pa-
dre; da’quali egli poteva ricavare di ottimi
consigli; come im altro Alessandro da’capi.”
îani di Filippo .

Ndn cosi il Czar suo nemico, che altri
consiglieri non avea, nè altri maestri che
le proprie sconhtte. Di tali maestri seppo
per altro approHttarsi il Czar assai meglio
che non Carlo XII. delle sue siesse vitto-
rie. In esfetto fu tutta opera e consiglio
del Gzar il modo di combattere, che ten-
nero i Russi alla memorabil giornata pres-
so aPultava. La qual giornata contro a’più
terribili nemici, che insino allora avessero
avuto in sulle braccia, diede loro per sem-
pre la causa vinta; e chiamarsi potrebbe eon
giusto titolo la moderna Farsaglia.

Giunto il Re a grande stento in Ucrania,
trovô essere venute quasi al niente le ma-
gniüche promesse di Mazeppa, che dovea
sopra tutto nutrirgli l’esercito. Condotto u
grandissima strettezza di viveri, tra per la
mancata fede di Mazeppa, e per essere sta-
to disfatto tra via il Levenhaupt, che con.
quindici mila uomini gü conduceva ogni

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