Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 290
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0298
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sorta di munizioni da guerra e da bocca?
determinô di porre Fassedio aPultava. Era
quivi un grandissimo ammasso di viveri ra-
dunato dal Czar, e un buon presidio di Rus-
si che lo difendeva. Se poteva Carlo insi-
gnorirsi di Pultava·, ristorava l’esercito, e
ne faceva la pianta e la sede di quella guer-
ra. Yarj erano durante l’assedio i pareri
neîl’esercito russo intorno ai partito che si
avesse da prendere. Chi consigliava di chiu-
dere con un gran trincieramento, e accer-
chiare da ogni lato gîi Svezzesi, e si costrin-
gerli a capitolare per fame; chi era d’av-
viso di abbruciare il paese cento leghe alF
intorno, e si fargli perire, senza avventu-
rarsi all’evento d’un fatto d’armi. Ma te-
meudosi, non la città che fortemente era
battuta si arrendesse, e potesse xn tal mo-
do il nimico ristorarsi di ciô che più gli
bisognava, fu preso di non mettere tempo
irx mezzo, e di tentare la zusfa. Vi accorx-
senti taato più volontieri il Czar, quanto
previde, che ardentemente afserrato avreb-
be l’animo impetuoso del Re una occasion
di venire tosto alle mani con tutto l’eser-
cito russo, e di commettere axiche coa di-

saV-
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