Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 292
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#Q3 Discorsï

Battere, cli che erasi avvisato iì Czar; la
quaie fu di tanta virtù, che quantunque
]»ittuti fossero i cavalli russi e presi tre for-
tini, ehbero alla fme gli Svezzesi la peggio,
e decise quella giornata di ogni I.oro for-
tuna «

II re di Svezia valeva più con la mano
che col senno : era veramente una bomba|
ina conveniva che venisse diretta da chi
possedeva a fondo la scienza deìla ballisti-
ca.

Quelle rade volte, che credeva dover
chiedere l’altrui consiglio, nol faceva già
egli addirittura; proponeva un caso così in
generale dinanzi a quelle persone, delle qua-
1.1 avea maggior credito, e ne sentiva i va*
rj pareri. Forse era ciò in lui effetto dz
©rgoglio; e forse egli mirava alla grand’ar-
te, che aver dovrebbe ogni principe, di sca-
vare da altrui un buon consiglio senza la-
gciar penetrare il proprio secreto .

Non è chi non sappia ìa avversione, che
contra ie donne grandissima nutriva cote-
sto eroe; ma pochissimi ne sanno la prm-
cipalissìma cagione, ed è questa. Salito ap-
pena sul trono> e non aì.tro respirando che,

guer-.
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