Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 295
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0303
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Militari. 295

pistola, e lo minaccia di fargli un inal giuo«
co, se non pone la spada sopra un pietro-
ne che era ivi da lato. ATon farestì tanto
il beU’ umore, dice il gentiluomo, se aves-·>
si una pistola anch' io . Va, eprendila, gli
risponde il re. L’altro se ne va; e il r©
aspettalo. Come egli torna pieno di mal ta»
lento; ed ecco a quaìche distanza sopravve-
nire la comitiva che raggiunge ii re; s’in-
sospettisce il gentiluomo di ciò che era,
torna indietro e se ne va. Quei signori,
che vedono il re riprendere la spada senza
dir niente, non si attentano domandarlo di
niente, e tutti taciti e cheti yanno caval-
cando dietro a luie, Àvvenne di lì a non
molto, che il reggimento in cui era alHe-
re ii gentiluomo padrone del campo venn©
a vacare, e fu conferiìo a uno di quei si»
gnori. che quando arrivò il caso era della
comitiva del re. .Ad esso come era doyer©
conta ogni cosa per minuto il gentiluomoj
vegga esso di trovarci qualche compenso.
Venuto il giorno che il reggimento dovea
passare in mostra dinanzi al re, non com-
parisce ralfìere, Dice il re al coìcnnello,
qui è ineno un uffìziale : se gli risponde es«

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