Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 296
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0304
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s?/y6 D i s c ο Λ s s

ser in guardia ; e il re : si chîami tostô.
Yiene l’alfìere, se pauroso, dio’l sa. II re
sprona toslo sopra di lui, si ferma come
gli è sopra, gli fissa gli occhi addosso, lo
nomina a luogotenente, e gli fa noverare
Luona quantità di horini.

JMon pochi altri esempj si contano della
magnanimità di lui, che troppo lungo sa-
rehhe a volergli tutti riferire : tra i qùali
non so se ella ci riporrà quel suû non vo-
lere, dopo intesa la totale sua disfatta di
Pultava, che gli medicassero la ferita; e
cjuello squarciarsene ch’ ei fece la legatura
come un’altro Catone.

Una particolarità della storia aneddota dî
Carlo XII., e che a lei, investigatore dei
cuore uraano, non sarà discaro di sapere,
è, ch’egli inculcava sempre ai limosinieri
dell’esercito di pigliare per i sermoni, che
tra i iuterani usano farsi ai soldati, quei
testo :

Manete in vocatiûne in qua vocati estis ,

Come il Petrarca si levava spesso col pen-
siero al terzo cerchio, dove insieme colle
altre anime devote di amore era la sua Lau-

ra;
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