Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 297
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0305
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ta; così egli al cerchio del bellicoso Mar·*
te, Da’suoi domestici era assai volte udito
contraffar con la bocca da prima lo strepi-
to del tamburo, poi quello deH’artiglieriaj
e iinalmente della moschetteria^ e tutto a
un tratto metter inano alla spada che avea
sempre a5fìanchi; credea vedere fanti e ca-
Valli, ed erano seggiole e scrivanie.

Udito tm tratto , mentre dimorava in
Bender , del lungo tempo che l’uomo può
campare senza prender cibo, degli austeris-
simi digmni praticati dai Santoni e dagli
ebrei deiForiente; gli venne fantasia di ve-
dere, qual cosa si potesse in questo com-
promettere del suo temperamento. Si mise
aclunque per sette giorni a diginnare. Non
prendeva nella giornata che un qualche bic-
chier d’acqua; e nulla rimise de’faticosi
esercizj ch’era solito fare; tra ie altre del
far ben dieci leghe a carriera. Venuto Γ
ottavo di si senti voglia di mangiare. Man-
giò, ma non come conveniva; poco e co-
se sommamente ìeggieri. Mangiò delle piu
grevi, e moìtissimo. Nulla per tutto ciò
se ne risentì nè ìa sua salute nè il suo

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