Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 314
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0322
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5i4 -Dzscorsi

gnuola una volta l’anno solcato. Finalmen-
te, quando più si credeano disperate le co~
se, che si era già messo mano a fabbrica-
re nell’isola delle capanne a foggia di pic-
ciol borgo, tornô la nave guidata dalle· po»
che mani che ne aveano la guardia. Se ciô
fosse di letizia cagione ? chì ne puô dubi-
tare ? Andô tutta in festa in brindisi e in
toast la picciola colonia inglese ; e senza
darsi la pena di disfar le case che fatte ave-
vano, rimontarono la nave e proseguiro-
no lor cammino.

Giunto l’Anson a vista delle coste d’In-
ghilterra, cadde tra un’armata francese, che
a quel tempo tesseva Ie acque della Mani-
ca; e da essa fu saivato , come assai volte
gli eroi di Omero , col favore di una fol-
tissima nebbia : tanto che egli prese per
motto , come sogliono fare gslnglesi per
fregiarne îa loro arme, quello che appresso-
Orazio si dice di Teucro: nil desperandum.

Avanzato di grado nel 1747* combattè al
capo Finisterre il signor di Jonquiere, che
con buon numero di legni da guerra dovea
scortare sino a una certa altura una nume-
rosa ilottiglia, parte destinata per le Indie

orien-
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