Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0328
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ααο Bîscoït&ï

così bene espressa ìa pianta della guerra
contra Afranio e Petrejo , e il beilo prov»
vedimento satto aìla giornata di Farsagiia
contro alla cavalìeria di Pompeo, che pur
sono a cotesto gentiluomo di tanta rnara-
viglia cagione . Lucano è ua ritrattista, a
cui è ayvenuto di fare di bei volti, per-
chè beìlo era il naturale ch’egli avea in-
nanzi. Di ben altra ìode è degno Orrero,
il quale ricavò ogni ricchezza dell’erario
delìa sua faìitasia, e fece di beì volti, per-
chè tali seppe imrnaginargli. Non poche &
picciole prove egli ha dato del proprio suo
sapere anche neli’a-rte delìa guerra. A lei,
signor Marchese, in ogni sorta di letteratn-
ra versatissimo non puè esser nascosto , co-
me da Ornero vogliono che Fiìippo cavas»
se la ordinanza della falange macedo-nica ,
la qnale fu di tanti popoli vittoriosa , e so
lo dovette cedere ii.campo alla legione ro-
jnana r nè tampoco ìe può esser nascosto ,
corae vogliono , che A'iessandro lo avesse
quasi compagno e consigliere nel concsuisto
dell’Asia e del mondo.

Ma parrà forse ad altrui , che tal glo-
ria militare gli venga accresciuta dalle voci

degl’
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