Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 321
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0329
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MlEîTARi. 02 ί

(dégl’ innamorati , ch’ ebbe in ogni tempo
quel poeta sovrano, i quali ne’versi di es-
-so sogliono vedervi più ancora di quello ché
veramente ci è. La verità si è, che il rna-
rescialio di Puysegur , che non era certa-
ïnente innamorato di Omero, lo mette al-
la testa degli scrittori militari, e non lo re-
puta altrimenti indegno di sue osservazio-
îii. Considera tra le altre cose, qualmen-
te con verissima ragione egli ponga, come
un segno caratteristieo della disciplina , il
silenzâo che serbava nella marcia l’esercito
greso ; laddove tra gl’indisciplinati Asiatici
confusione e romore ogni cosa. Esalta il
poeta, per aver conosciuto la forza degli
ordini serrati, dove le picche sostengono
le picche, gli elmi toccano gli elmi , gli
scudi posano sugli scudi; e nota la divisio-
ne , che avea fatto Achille de’suoi in al-
îrettante bande di cinquecento uomini cia-
scuna , come era la coorte romana , ed è
ora il battaglione : nè puô lodare abbastan-
za il campo, che, per coprire l’esercito e
le navi contro alle sortite del nemico, egli
fa disegnare a Nestore con un buon fosso
dmtorno, e un trincieramento fiancheerma-
To: Y. X to
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