Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 329
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0337
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Militarî.

la Euffa_, e proflttar clel vantaggio, clie gli
puà dare il nemico uscito airaperto. Rimet*
te in fatti îe cose, fa dar le spalie ai Tro-
jani, gl’incalza, e insieme con essi entra
nel campo. Quivi fa quei prodigj di valo-
re; che sono imitati da Rodomonte serrato
dentro a Parigi; e lanciatosi poi nel Teve-
re, come cptegli nella Senna, si ricondtice
a salvamento tra’suoi. Ma se Turno avesse
in tal caso avuto testa fredda, e in luogo
di allentar la briglia al valore, si fosse av-
yisato, clice il Poeta, di aprir la porta del
eampo e dar l’ingresso a’Latini; era in quel
giorno deciso una volta per sempre della
nazione de’Trojani:

Pandarus et Biùas îdaeo Alcanore creti,
Quos Jovis eduxit luco silvestris Uiera,
Abietibus javenes patriis et montibus aequos}
Portam, quae ducis imperio commissa, re-
cludunt

Freti armis, uhroque invitant mœnïbus ho-
stem etc,

îrrumpunt, aditus Rutuli ut videre patentes:
Continuo Quercens, et puicher Equicolus ar-
m is,

Et
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