Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 337
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M I I ï îr A É' ì . 3.07

Conddunt castris ante urbeni, et mœnia vab
lant. ibid.

Con tali avyedutezze e militare accorgi-
înento sa Virgilio immaginare la pianta d"
nna guei’ra; prima difensiva e poi ofsensi-
va j secondo le condizioni di coloro , che
ixanno da guerreggiare insieme . Pratico egli
si dimostra d’ogni fazione , cosi nel porre
il campo corne nel sarlo attaccare e difen-
dere, non meno nel far marciare che nel
far combattere gli eserciti ; e dove xneglio
possano giocare, ivi mette le armi, ch’egli
capitana.

Nè maraviglia, che della milizia egli fos-
se cosi istruito. La maggior parte degli ami-
ci di hxi, i Pollioni i Varj i Mecenati, era-
Do uomini miiitari j e fino ad Oi’azio già
îribuno a Filïppi,

Militiae quamquam piger, et malus,

potea entrare nel di lui consiglio di guerra j

In oltre il mestier dell’armi era l’arte
dei Piomani : in quello si esercitavano , si
asfaticavano tutto giorno ; e di guerra do-
yeano ragionare in Rorna ; come in Cadi-
To: Y. y

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