Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 355
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0363
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Militaiii. S 5 5

si gli uni dagli altri, far testa. solo contro
a tale e tanta moltitudine ?

Egii conyiene ingenuarnente confessare,
clie 1 a più profonda impressione debbono
sare cosr fatte considerazioni nella mente
di ognuno, ed ismuovere i cuori i più fer-
iiii, e i più ai pericoli consueti. Pur non-
dimeno il vedere il re a cavallo rnettersi
in marcia dee pure far credere, ch’egli ab-
bia tale e tanta fiducia, che reputi, le co-
se non aver forse a ridursi a cosi trislo
fme .

Quale consiglio di guerra egîi abbia te-
nuto seco medesimo, io ho ardito di an-
dare ripescando da me a me: e tali cose
sono ito ruminando questi passati giorni sot-
to gli ombrosi pergolati della Cavaüina, cin-
to d’ogni intorno da’più giurati nemici in
verso ed in prosa, che abbia, come sape-
te', la Prussia. Niente vi celerô di quanto
ho immaginato, perchè voi giudichiate, se
niente vi è di degno della mente di un
Federico, e possente a cagionare una cosi
numerosa e subitanea mossa di genti.

L’Austria, diceva meco medesimo, ave-
re certamente fatto da molti anni in qua,

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