Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 357
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0365
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Militarî. 3 5 7’

cetlere a un capitano il fare a talento suo,
rimettergli la somina delle cose in mano non
essere sicuro partito ; potere uno Aristide
per tal via essere indotto in tentazione di
divenire del più gi^sto il più tristo degli
uomini : d’ altra partb non essere buono par-
tito nè rnanco quello, che venissero i ca-
pi di esercito imbrigliati a ogni istante dal
consiglio di guerra, che è nella capitale,
con che non erano più padroni della oc~
casione e del tempo .

Essere sommamente difilcile, io seguita-
va a dire meco medesimo, che la Impera-
drice regina, non ostante la tanta sua pru-
denza a una singolar dolcezza di maniere
possente a svolger ogni più duro animo com
giunta, possa spegnere le antiche pretensio-
ni e gare, e le novelle, che rimettevano
ogni giorno tra’suoi capitani, e che alla
prosperità di casa d’Austria per nulla face-
vano.

Dovere per la uniforme disciplina, per
li nuovi ordinî ? essere senza dubbio più
valido e migliore l’esercito austriaco, che
stato non era. Ma volerci forse un trent'
anni di continuo studio di un re soldato,
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