Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 361
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0369
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M i i ϊ τ A ii î. SÔa'

Averci clel resto snl trono cli Svezia una
sorella, principessa di tutte quelle qualità
fornita, che sono le più abte a renderla a
tutti amabile,, e a guiclare qualunque più
ardua impresa. Amava essa teneramente i!
Re.

E în ultimo del tumultuario esercito de’cir-
coli delFImperio, che forse si raccozzereb-
be a favore di casa d'Austria, non dover-
sene fare stima niuna: cjuesto nori esser le-
vato per ancora; e quando levato, sfornito
sarebbe di ogni cosa, che faccia alla batta-
glia, non che alla vittoria: e dei bancIA
che dietro un tale esercito potessero usci-
re in campo_, cloversene fare quel caso, che
delle parole magiche fanno i sapienti,

Le alleanze inoltre, niente niente che
durino, tendere alla discordia e alla clisso-
luzione; csuella poi cosi poco naturale di
Francia e cli Austria clovere allarrnar forte-
mente Fimperio, la cui costituzione fu già
fonclata in Osnabruck sulla inimicizia di
que'due casati: l’unione di due cosi gran.
principi di religione cattolica non poter crea-
re che di grandissimi dissapori e sospetti
nel cuor dei protesîanti; potersi a tempo

spar-
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