Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 385
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M i L ί t A R s. S85·

ra ; in somma i consigli della Inghilterrà
dover essere tutti temistoclei.

Da tale arringa persuaso il consiglio , e
îocollerito oltre ogni credere il Re , rido-
mandô i sigilli a Pitt , e dal servigio lo li-
eenziô. La novità delia cosa levo il romo-
re grandissimo in Londra; e se mai fu pie-
na la casa di Pitt, lo fu il di appresso , di
gente che con acclamazioni granclissime sa-
lutavalo vero patriota , ministro del popo-
lo, lo portava in palma di mano. La cit-
tà di Londra vi mandô deputati a solen-;
nemente ringraziarlo dello zelo mostrato du-
rante il suo minîstero per lo bene della pa-
tria , e gli diecle in una bella custodia d’
oro il gius di cittadinanza ; esempio, che
fu seguito da mezza Inghilterra. Per parec-
chie settimane piovevano , per cosi dire
cleputati con gius di novelle cittadinanze,
chi venendo da una provincia chi da uu’
altra ; non tacque mai quella casa di vocî
di plauso ; di visite e di ambascerie non
isfollô. Non vi fu mai trionfo più bello di
queilo esilio : poteva dire il Pitt di aver
dato commiato egli alia corte, non la corte
averlo dato a lui.

Τοι V. Bb Era
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