Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 390
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0398
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idgo D i s c o ii s i

ze, che apportano nelìa isola i novelli traf-

fici aperti dalle continue sue vittorie.

Se Pitt non colorisce i diseeni militari

o

egli medesimo, gli delinea però ; e sa sce-
gliere dipoi chi gli eseguisca a dovere. La
virtù degli Anson degli Hawke de’Boscawen
de’Saunders de’Gramby de’Wolfs de’Mur-
ray degli Amberst è da lui messa in eser-
cizio, e non è lasciata punto dormire. Mer-
cè di lui si potè fare in una casa di Lon-
dra l’anno scorso quella bella illuminazio-
ne, per cui ogni parte dei mondo avea una
fmestra con una propria sua e particolare
iscrizione : la presa di Gorea e del Senegal
per l’Affrica; di Suratte per l’Asia; la vit-
toria di Minden di Cadice e di Quiberon
per l’Europa; la conquista di capo Breton
di Quebeck eccetera eccetera eccetera per
l’America; illuminazione, che non avriano
potuto fare i Romani, a’quali mancava una
finestra. In quest’anno potrebbe un qual-
che Inglese pigliare meritamente il sopran-
nome di Americanus; e sino dal bel prin-
cipio dei suo ministero poteva il Pitt pren-
dere quello di Restitutor Britannice .

Ben doveva un tale uomo, Demostene

nel
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