Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 403
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0411
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MlLÏTARI. 4°5

damii ricevuti dagl’Inglesi nel mediterraneo
e nell’America; e finalmente il Brandem-
burgo dato avrebbe pace e legge all’Euro-
pa.

Perduta la giornata di Cotmesitz, si vol-
tô carta, e si mutô del tutto linguaggio :
in luogo di dar legge, dover esso ricever-
la a taîento dell’Austria: essere il giorno
dei diciotto spuntato in cielo, apportatore
e gravido del fatale suo destino. Quale iin-
prudenza, commettere ogni cosa ogni sua
fortuna all’evento di una sola giornata? Sia
il suo esercito il meglio disciplinato, il me-
glio eapitanato di quanti ne sono; chi non
sa la parte che nelle cose della guerra vi
ha grandissima la fortuna? Se gli sarebbo-
no serrati addosso da una banda i France-
si, dall’altra iRussi; abbandonato nell’Im-
perio l’avriano coloro^ che parevano esser-
âi levati per lui ; preso un novello vigore
i decreti di Piatisbona . B.accozzatosi insie-
îne anche l’esercito delblmperio, e operan-
do di concerto cogli Àustriaci co’Francesi
co’Russi e cogli Svezzesi, che già incomiu-
ciavano a muoversi anch’essi, come prima-
rj autori della pace di Westfalia rotta^ di*
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