Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 404
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4*4 Discorsî

cevano, dal Re; sarebbero iti a ferro e a
fuoco i suoi stati, se non quanto salvar
ne fosse piaciuto all’Austria, per ritenerlo
per sè, o darlo a’suoi amici, che aveano
sino aliora sosferto tanti danni per essa.
JSîon ci essere scampo per lui, ora che rot-
to pur era una volta quel suo fatato ed in-
yincibile esercito. Se in Boemia era entra-
to da Eugenio, già non se ne sarebbe ri-
tirato da Staremberg ; e appena poterne usci-
re fuaaitivo colui, che aveala invasa da con-
quistatore. Essere orarnai dopo la fatal gior-
nata dei diciotto deciso il gran duello, a
cui era forza tosto o tardi venissero la ca-
sa d’Austria e quella di Brandemburgo; Γ
una delle quali dalle recenti sue vittorie
ancor calda, e con i’erario ben fornito, e
con eserciti validissimi veder non potea neE
la Germania un superiore; l’altra per l’an-
tichità della sua grandezza, e per lo tanto
splendore de’suoi titoli, non vi potea ve-
dere un eguale.

Cosi contrarj tra loro, prima e dopo i!
fatto, erano i ragionamenti degli uomini.
Lo stesso, ora che Finck è stato alla testa
di venìimila fanti fatto pxigioniero di guer-

ra,
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