Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 408
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0416
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rifatte in Asia_, deboli, e da non poters!

paragonare in niun modo alle cesariane.

II giuoco degli uni era di trarre la guer-
ra in lungo, di consumare senza far nien-
te la campagna e il nemico, e guadagnare
l’inverno; delsaltro di venir tosto alle ma-
lii, e valersi della superiorità delle sue for-
ze . A tal fine, mentre Marcantonio e Ot-
tavio presentavansi ogni giorno dinanzi al
campo di Bruto e di Cassio in ordine dl
battaglia, e gli tenevano a bada, quasi vo»
lessero ogni giorno combatterli, fece Mar-
cantonio marciare nel padule , cbe dietro
al campo era de'nemici, alcune coorti, le
quali ne’luoghi dove bisognava lo rendesse-
ro praticabile e fermo, per fondarvi poi dei
forti, e mettervi dei presidj tra il campo
de'nemici ed il mare . Qua si riempiè il
fondo del padule con ghiajate ; là, dova
più sfondato trovavasi, si gittarono dei pon-
ti ; e con una celerità incredibile e roma-
na, fu in capo a dieci giorni ridotto a ter-
mine ogni cosa . Nol riseppe Cassio, cha
quando fu compita Fopera; nulla ternendo
da quella banda, occupato ogni giorno dai

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