Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 417
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0425
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M I L Σ T A R 3 . 417

facessero tali considerazioni. Fatto sta, cheÿ
fermata giusta i discorsi articoli di li a non
molto la pace, pochissimi furon quelii che
paressero riceverla con piacere.: non si vi-
de per la città di Londra segno di festa al-
cuno, dal quartiere della corte in poi; non
illuminazione, non si vide neppure un raz-
zo. Stette un lunghissimo tempo il supre-
mo magistrato della città, prima che se ne
andasse a san James a felicitarne il re : vi
andô alla fine , ma di male gainbe ; e le
felicitazioni delle altre città delFisola non
venivano che rade ed a stento.

Aveano eglino ragione ? oppure non fu
animosità e rabbia di contrariare il mini-
stro , caparbietà ingiese, insaziabilità mer-
cantile, che divorar volesse e ingojare ogni
cosa? Non aveauo eglino a quel tempo uu
nuovo nemico in sulle braecia, la Spagna;
un nuovo alleato da soccorrere (e di qua-
le importanza!) ii re di Portogallo assalito
ne’proprj suoi stati, privo d’ogni difesa
una nuova guerra da guerreggiare per ter-
ra e per inare? Non erano il già numero-
so esercito e Farjnata delFAvanna ridotti
To: Y. D d

quasi
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